Dio è amore che chiama all’amore

Matteo 5, 13-16

Voi siete il sale della terra; ma se il sale perde il sapore, con che cosa lo si renderà salato? A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dalla gente. Voi siete la luce del mondo; non può restare nascosta una città che sta sopra un monte, né si accende una lampada per metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al Padre vostro che è nei cieli.

Diario di santa Faustina, n. 67 Non vivi per te, ma per le anime. Dalle tue sofferenze trarranno vantaggio altre anime. Le tue prolungate sofferenze daranno loro la luce e la forza per uniformarsi alla Mia volontà.

MeditazioneTi accolgo; sei nel Mio Cuore (Diario, n. 14). Dopo essere entrata in cappella per chiedere a Gesù se l’avrebbe accettata in convento, santa suor Faustina si sente rivolgere da Gesù stesso queste parole estremamente dense. Dicendole non solo di accoglierla, ma di essere perfino nel Suo Cuore, Gesù fa capire a santa suor Faustina il rapporto di grande intimità che avrebbe voluto instaurare con lei. In questo modo, a santa suor Faustina viene dato di sperimentare lo sguardo pieno di attenzione di Gesù nei suoi riguardi: uno sguardo di intimo affetto, intensa protezione e caloroso sostegno. Ma quando Gesù chiama al Suo amore, chiama simultaneamente a diffondere questo Suo amore agli altri: a diventare, quindi, «sale della terra» e «luce del mondo». Per far pervenire il suo amore direttamente alle anime, Gesù possiede certamente i mezzi soprannaturali, ma per raggiungere lo stesso scopo possiede altrettanto certamente i mezzi naturali. E questi mezzi naturali possono essere proprio gli uomini e le donne toccati dal Suo amore. Gesù comunicò a santa suor Faustina il compito di essere sale della terra e luce del mondo con una frase che illumina il mistero dell’amore cristiano: Non vivi per te, ma per le anime. Dalle tue sofferenze trarranno vantaggio altre anime. Le tue prolungate sofferenze daranno loro la luce e la forza per uniformarsi alla Mia volontà. Chi incontra Gesù ed è raggiunto dal tocco del Suo amore è chiamato, in altre parole, a rivivere (insieme a Lui) ciò che Lui stesso ha vissuto: il mistero della sofferenza per amore delle anime e della loro salvezza. L’amore, diceva il card. Jean Daniélou, «impegna terribilmente, perché disturba sempre… è una catena terribile e deliziosa, è espressione di un richiamo profondo e nello stesso tempo una servitù enorme». Ma questa servitù, abitata da Cristo, assume i contorni dell’uscita dal proprio “io” per occuparsi della salvezza degli altri: non semplicemente del loro bene, ma della loro salvezza.

Domande di riflessione

  1. Sono consapevole che, con il Battesimo, sono stato costituito/a da Gesù «sale della terra» e «luce del mondo»?
  2. Cosa significa per me essere “sale” e “luce” per gli altri? Cosa significa per me esserlo in famiglia, in parrocchia o in convento?
  3. Mi spaventa che Gesù mi chieda di condividere le Sue sofferenze per amore delle anime?
  4. Quanto l’esempio e la vicinanza di santa suor Faustina mi aiuta a rispondere alla chiamata all’amore capace di soffrire per la salvezza altrui?
  5. Come vivo il contrasto, a volte stridente e generatore di fatica, dell’amore inteso come «richiamo profondo e servitù enorme»?

Preghiere

  1. Gesù misericordioso, una volta sperimentata la grazia del Tuo amore ricevuto, dacci il desiderio e la forza di crescere nell’amore donato. Preghiamo.
  2. Gesù, fa’ che non ci intristiamo all’idea di amare gli altri anche attraverso il dono della nostra vita e che con gioia e determinazione ci incamminiamo con Te sulla via della Tua Croce. Preghiamo.
  3. La Tua Misericordia senza limiti, Gesù, ci metta in profonda comunione con i Tuoi stessi sentimenti, perché possiamo sentire la Tua stessa sete di salvezza per noi e per tutti. Preghiamo.

Segue la coroncina alla Divina Misericordia